Ispirazioni

Iconici e ironici mobili Zanotta da Fattorini

Storico e allo stesso tempo moderno, elegante e divertente, Zanotta è un brand dalle molte facce che non ama le definizioni. Lo stile irriverente dei mobili Zanotta si è sempre rivelato vincente: dagli anni Cinquanta il brand attraversa i decenni sperimentando, cercando sempre nuove soluzioni per stupire e abitare. L’abitare è infatti fonte di tutte le idee su cui gli arredamenti Zanotta si sviluppano, il perno intorno a cui ruota il processo creativo dei designer. L’innovazione, la ricerca, la sperimentazione sono ciò che invece crea continuo stupore. I mobili Zanotta sono unici, frutto dell’inventio di designer geniali che negli anni hanno legato a doppio filo il loro nome con quello del brand: Gatti, Paolini, Teodoro, Achille e Pier Giacomo Castiglioni, Carlo Mollino. Loro sono alcune delle firme di alcuni dei prodotti che sono arrivati nel negozio Fattorini di Via Arenula 55, a Roma.

La famosissima poltrona anatomica Sacco è forse ciò che più richiama l’attenzione: anticonformista ed essenziale, è una destrutturazione del concetto di poltrona che ha scritto la storia del design, democratizzandola e liberandola. Vincitrice del Compasso d’Oro, dal 1968 è entrata nell’immaginario collettivo stravolgendo le regole dell’arredamento, permettendo agli adulti di giocare come bambini, e ai bambini di interagire, divertendosi, con un elemento di design. Altrettanto innovativo è lo sgabello di design Sella, una pratica seduta composta da un sinuoso sedile nero, sorretto da un robusto sostegno in acciaio. Nato dalla mente di Achille e Pier Giacomo Castiglioni con una commistione di elementi della tradizione e della cultura pop, mescolati tra loro in un’ottica di divertimento e contemporaneità, questo sellino da bicicletta da corsa, unito al concetto del sedile da mungitore, diventa uno sgabello dinamico, moderno, brillante.

Altro arredo Zanotta altrettanto divertente che potete toccare con mano nei negozi Fattorini è l’appendiabiti in legno Sciangai: il celebre gioco da tavolo cinese, come Alice nel Paese delle Meraviglie, si allunga, si spande, si ingigantisce, assumendo dimensioni spropositate e tramutandosi in un pratico attaccapanni chiudibile. Il gioco è alla base di molte delle creazioni Zanotta: gli adulti tornano bambini, in una dimensione spiritosa, leggera e spensierata. Lo stesso accade con il tavolino da salotto Basello, elegante e versatile, ma anche divertente grazie alla sua doppia altezza ad apertura variabile, che permette di creare diverse disposizioni nell’arredamento della casa, modificando continuamente la percezione dello spazio.

Tra gli arredi più eleganti troviamo invece il tavolo in vetro Reale: raffinato e originale, sembra poggiare sul meccanismo di un enorme compasso in legno. L’estrosità si sposa dunque con queste forme raffinate e paradossali, creando un arredo unico e inimitabile. Sognante, ma in modo diverso, è lo specchio di design Milo: il richiamo alla celebre statua, la Venere di Milo, è evidente in questo specchio che ne assume la forma. Specchiarsi nella silhouette della dea della bellezza è un piacere estetico che richiama alla mente scenari di mitologica vanità, in una fusione di leggerezza e insegnamenti leggendari che danno spessore al gesto così semplice e spontaneo, quasi inconsapevole, del riflettersi su una superficie.
Il quotidiano, secondo Zanotta, è una messa in scena, una storia, uno spettacolo di cui ognuno può essere protagonista. Ed è per questo che quella nello showroom di Trastevere non è un’esposizione di mobili Zanotta, ma una fiaba in cui immergersi, da spettatori e da protagonisti allo stesso tempo, godendo del tempo speso a visitare questa mostra come in una bolla scintillante di gioco e creatività, in cui ogni cosa diventa possibile

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