Interviste
Biba Salotti: inno alla morbidezza
In fondo è tutta è una questione di sensibilità. Lo abbiamo chiesto a Barbara Miari, titolare di Biba Salotti – il brand di imbottiti fondato da suo padre a Parma – di raccontarci cosa vuol dire oggi portare avanti un marchio di design internazionale con uno sguardo femminile: un inno alla gentilezza, alla passione, alla qualità, al comfort per tutti.
Sinonimo di artigianalità e innovazione, maestranze e ricerca tecnologica, dal 1980 BIBA Salotti – affermata azienda italiana del settore imbottiti fondata da Fancesco Miari e riconosciuta in Europa, America, Asia e Medioriente – porta avanti quell’idea, cara al miglior design Made in Italy, in cui la sperimentazione deve andare a braccetto con i saperi e le expertise del passato. In cui ogni pezzo è realizzato senza se e senza ma qui, in Italia, per mano di artigiani altamente qualificati che mettono la loro competenza al servizio della creazione di prodotti unici ed esclusivi. Dai divani, protagonisti delle aree living e degli spazi per il relax e la conversazione, dalle chaise longue alle panche, dai letti ai pouf poggiapiedi, dalle poltrone ai coffee table, BIBA Salotti immagina una costellazione di complementi d’arredo dove qualità, originalità e comfort trovano la loro dimensione, riuscendo a valorizzare qualsiasi tipo di ambiente, sia esso contemporaneo o storicamente connotato.
Come ci riesce? Mettendo insieme una profonda attenzione ai dettagli e ai materiali utilizzati – da sempre al centro della ricerca dell’azienda parmense, 23.000 mq di cui 10.000 adibiti alla produzione – con l’idea che l’uomo e le sue emozioni siano al centro di questa equazione. Il buon design, del resto, è un grande atto d’amore.
La forza di Biba Salotti coincide con una visione imprenditoriale internazionale che parte da una realtà familiare: ci racconti questa storia, e come siete arrivati fin qui
La storia di BIBA è simile a quella di migliaia di piccole aziende che hanno creato lo straordinario brand che è il “Made in Italy”. Una storia fatta di famiglia, passione, dedizione, creazione, cresciuta dal piccolo laboratorio allo stabilimento di oggi, dall’impronta artigiana a quella industriale aperta al mondo ma sempre con attenzione al particolare…si vien da BIBA come si va da un sarto per avere un abito su misura.
Marzo, una buona occasione per parlare di imprenditoria femminile: quali le sfide ancora, quali i traguardi raggiunti su questo tema?
Ogni mese ed ogni stagione sono validi per parlare dello straordinario contributo che le donne danno al miglioramento di ogni cosa, incluso quello al mondo imprenditoriale. Anche io, con estrema umiltà e dedizione, giorno dopo giorno, faccio del mio meglio affinché BIBA sia testimonianza di questo valore femminile.
A proposito di connessioni e sinergie: cosa significa per voi fare squadra (per esempio con Fattorini, altro marchio guidato da una donna)
La Squadra è tutto. Si vince in squadra, a volte si perde in squadra. Ma la squadra, se coesa e motivata, ti consente di superare ostacoli inimmaginabili. Da donna, come titolare di BIBA, posso dirti che fare squadra con un’imprenditrice femminile come Catia Fattorini è un’esperienza unica, una somma di emozioni, sensibilità e punti di forza che solo l’Universo Femminile possiede.
Parliamo di casa, di abitare, di complementi d’arredo che fanno stare bene. Quale la visione di BIBA rispetto al progetto di interior contemporaneo?
BIBA ovviamente è nel mondo ed osserva ciò che sono le tendenze. Tuttavia ci piace pensare ad una donna od un uomo che tornano a casa in una giornata piovosa e umida e trovano lo straordinario calore della propria casa, del proprio divano, di una coperta: la gioia di essere nel bello, ed il desiderio di non voler più uscire. Per BIBA l’obiettivo del proprio design è fare in modo che in qualsiasi stagione, chi entra nella propria casa e trova BIBA non voglia più lasciare né casa né BIBA.
La vostra è un’azienda 100% Made in Italy, anzi made in Parma! Quali i valori di questo territorio a cui siete più legati (pur lavorando col mondo intero)?
Le radici territoriali della tua azienda sono come la casa in cui sei nato. Saranno sempre tue e nel tuo cuore, e farai di tutto per rimanervi ancorato. Quand’anche riceverai spinte per andartene, non lo farai. Parma e BIBA sono un tutt’uno, per me saranno sempre un tutt’uno.
Materiali e sperimentazione, sono elementi strategici nella politica di sviluppo aziendale (che infatti si avvale di un centro ricerche interno in collaborazione con il designer arch. Danilo Bonfanti): quali gli ingredienti per realizzare un prodotto di cui siete pienamente soddisfatti?
Nel mondo di oggi i materiali, la qualità, la sperimentazione, i centri di ricerca, sono tutti elementi imprescindibili di qualunque successo aziendale. Ma da soli a mio modo di vedere non bastano. Occorre l’essere umano, con la propria sensibilità, il proprio amore, i sentimenti, le emozioni: solo le emozioni e l’animo umano, coniugati con la giusta tecnologia, possono dare piena soddisfazione nella realizzazione di un prodotto che duri nel tempo e dia sollievo al corpo ed alla mente di chi lo utilizza.
Cosa si augura per il futuro?
Il mio sogno è fare in modo che mio padre, colui che ha creato BIBA dal nulla, tutti i giorni mi osservi dall’alto e sia orgoglioso di ciò che sua figlia sta facendo anche in suo nome.
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