Eero Saarinen ha rivoluzionato il concetto di arredamento d’interni ordinario, dando forme sinuose e fluttuanti ad oggetti protagonisti del vivere quotidiano.

Figlio d’arte, con padre architetto e madre designer, Eero Saarinen cresce respirando le influenze dell’industrial design che, negli anni ‘30, in America aveva già una risonanza importante. Diplomatosi a Yale, proseguì gli studi al Cranbrook Institute of Architecture and Design, dove conobbe Charles Eames.

I due iniziarono una ricerca sulle nuove tecnologie applicate ai materiali, in particolare si focalizzarono sullo stampaggio della fiberglass.

Eero Saarinen e la linea Tulip progettata per Knoll

Per Saarinen i materiali non dovevano essere un limite nel definire la forma degli oggetti ma, al contrario, dovevano essere di supporto per la realizzazione di prodotti funzionali ma, al tempo stesso, esteticamente belli.

Fulcro di questo concetto è la linea Tulip che lo stesso Saarinen realizzò per Knoll. Tutto nacque da un’idea di rivoluzione: risolvere il problema dell'ingombro fisico e visivo delle gambe delle sedie, facendo in modo che queste non avessero più quattro gambe ma una sola.

La ricerca ovviamente diede i suoi frutti ed ha regalato al mondo del design di interni una linea di prodotti essenziale nelle forme, leggera alla vista, solida come tutte le altre sedute. Con la creazione della Tulip Chair, andata in produzione per Knoll nel 1956, sono nate in seguito anche la Poltrona ed il Tavolo Tulip.

Eero Saarinen Tulip Knoll

Saarinen con questa linea ebbe un approccio fortemente visionario, a tal punto da stupire Stanley Kubrick, il quale chiese a Knoll un tavolo esclusivo per una scena del suo Premio Oscar “2001:Odissea nello spazio”.

In pochi anni la linea Tulip ha conquistato il mercato ed ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Design Center Stuttgart Award ed il MOMA Award.

Solo con il coraggio e la sperimentazione vengono fuori progetti eccellenti e, Eero Saarinen è stato in grado di rivoluzionare il mondo dell’arredamento, modificando l’idea di stabilità e donandole un tocco di eleganza senza tempo.